Pratiche commerciali scorrette dell’Alitalia S.p.a.

Consiglio di Stato, sez. VI, 30 settembre 2016, n. 4048

E’ legittimo il provvedimento dell'AGCM che ha condannato Alitalia per tre pratiche commerciali scorrette, ai sensi degli artt. 20-23 del Codice del consumo consistenti: A) nelle insufficienti modalità d’informazione ai consumatori nella procedura di acquisto di biglietti aerei sul sito internet in lingua italiana (www.alitalia.com/it) circa la diversa identità del vettore operativo, per non avere adeguatamente informato i consumatori, nell’ambito della procedura di acquisto, circa una caratteristica essenziale dell’offerta, ovvero circa il fatto che alcune tratte non erano operate direttamente bensì da un diverso vettore aereo di nazionalità estera, la compagnia rumena Carpatair; B) nelle modalità ingannevoli di presentazione ai consumatori dell’offerta denominata "Carnet Italia", per non aver consentito all’utente un’immediata e chiara comprensione delle limitazioni previste nell’apposita specifica classe tariffaria e delle reali condizioni di utilizzo del prodotto; C) nell’aver previsto l'annullamento del biglietto di ritorno/sequenziale, in caso di mancata fruizione della tratta di andata/precedente, in mancanza di adeguate modalità di informazione ai consumatori al momento dell’acquisto (no show rule) e per non aver previsto una specifica procedura per consentire al consumatore di effettuare comunque il volo di ritorno/successivo.

 

 

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Tag: AGCMAlitalia S.p.a.irrogazione sanzionilegittimità provvedimento sanzionatoriopratiche commerciali scorrette
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