Inerzia della p.a. e mezzi di tutela

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sez. I, 12 maggio 2016, n. 428

Il silenzio rilevante ai fini del rito ex art. 31 c.p.a. sussiste laddove la p.a. contravvenga ad un preciso obbligo di provvedere. Ciò costituisce un presupposto imprescindibile per l’esercizio della relativa azione.

Sicché, per poter azionare il rito del silenzio previsto dall'art. 117 c.p.a., è necessaria la sussistenza di due requisiti, consistenti nell'obbligo per l'Amministrazione di provvedere sull'istanza presentata dal soggetto interessato e nella conseguente inerzia della stessa Amministrazione che con il ricorso ex art. 117 c.p.a. si tende a superare.

L’istituto dell’indennizzo da ritardo prescinde dalla dimostrazione degli elementi costitutivi della responsabilità extracontrattuale (prova del danno, del comportamento colposo o doloso della p.a.; del nesso di causalità) - essendo sufficiente il superamento del termine di conclusione del procedimento - tuttavia, ai fini del riconoscimento del diritto all'indennizzo, una volta scaduti i termini per la conclusione del procedimento, l'istante, nel termine perentorio di venti giorni dalla scadenza del termine entro il quale il procedimento si sarebbe dovuto concludere, deve ricorrere all'Autorità titolare del potere sostitutivo di cui all'art. 2, co. 9 bis, l. n. 241/1990, richiedendo l'emanazione del provvedimento non adottato.

 

 

 


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 632 del 2015, proposto da: 
…, rappresentato e difeso dall'avv. Daniela Carrus, con domicilio eletto presso .. in Cagliari, Via Fratelli Faletti n. 24; 

contro

Ministero della Difesa, Comando Militare Autonomo della Sardegna, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale Cagliari, domiciliati in Cagliari,Via Dante n. 23; 

per l'accertamento

dell’illegittimità del silenzio su istanze volte ad ottenere gli indennizzi per gli sgomberi degli specchi d'acqua per gli anni dal 2009 al 2014 ai sensi del d.lgs. n. 66/2010.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa e del Comando Militare Autonomo della Sardegna;

viste le memorie difensive;

visti tutti gli atti della causa;

relatore nella camera di consiglio del giorno 14 ottobre 2015 il dott. Gianluca Rovelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

FATTO

Espone il ricorrente di essere titolare della impresa individuale “…”, centro subacqueo con sede in Teulada ove vengono svolte tutto l’anno attività didattiche e ricreative di immersioni subacquee, corsi subacquei, snorkeling ed escursioni in mare.

A partire dall’anno 2010 il sig. … si è adoperato per ottenere il riconoscimento degli indennizzi spettanti agli operatori economici danneggiati a causa dell’impossibilità di utilizzo dello spazio marino ai sensi degli artt. 15 e 7 della L. 898 del 1976 (oggi artt. 332 e 325 del Nuovo codice dell’ordinamento militare ex d.lgs. 66/2015).

Dopo una lunga procedura, con la nota prot. 17623 del 19.9.2011 l’Amministrazione militare comunicava al sig. … che “malgrado ogni più favorevole predisposizione, l’istanza indennitaria non era suscettibile di vaglio né di accoglimento in quanto, allo stato, non esisteva un accordo tra la Regione autonoma della Sardegna ed il Ministero della difesa sulla materia specifica”.

Dopo la sentenza del T.a.r. Sardegna. Sez. I, 10 gennaio 2012 n. 8 che chiariva che il dovere di indennizzo spetta a tutti i soggetti che traggono in concreto una lesione dell’attività esercitata a causa dello sgombero dello specchio acqueo, senza la necessità della mediazione di un regolamento, il sig. … insisteva con la richiesta di indennizzi. Egli veniva invitato a presentare istanza al Comando – Ufficio Logistico, infrastrutture e servitù militari.

Ricevute le istanze, l’Amministrazione comuni

Tag: condotta silente della P.A.indennizzo da ritardorito ex art. 117 c.p.a.tutela risarcitoria
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