La dichiarazione sostitutiva di notorietà esige completezza e veridicità: l’assenza di tali requisiti obbliga la stazione appaltante ad applicare la sanzione dell’esclusione dell’impresa responsabile dalla procedura di evidenza pubblica.

Consiglio di Stato, sez. V, 29 aprile 2016, n. 1641

È dirimente la prescrizione del bando sul dovere, sanzionato a pena d’esclusione, di dichiarare le sentenze di condanna in precedenza riportate; dovere espressamente esteso anche al progettista esterno di cui l’impresa offerente si intende avvalere per l’esecuzione delle prestazioni dedotte nel contratto oggetto di gara.

La completezza e la veridicità della dichiarazione sostitutiva di notorietà sui requisiti per la partecipazione all’evidenza pubblica sono posti a tutela dell’interesse pubblico alla trasparenza e, al tempo stesso, alla semplificazione della procedura di gara. Il principio di parità di trattamento e l'obbligo di trasparenza, invero, obbligano l'Amministrazione ad escludere un operatore che non abbia comunicato un documento o un’informazione la cui produzione era prevista dalla lex specialis a pena di esclusione, e non vi è possibilità, contrariamente a quanto afferma l’appellante, d’invocare il soccorso istruttorio né il c.d. falso innocuo.

 

 

Per leggere l'articolo occorre essere un utente registrato.
Prova a effettuare il login oppure registrati
Tag: art. 38 D.lgs. 163/2006dichiarazione sostitutiva di notorietàpar condiciotrasparenza
Dike Giuridica Editrice s.r.l. - P.I.: 09247421002
Via Raffaele Paolucci, 59 - 00152 ROMA
Copyright 2012 - 2018