Sanzioni antitrust e imprese “monoprodotto”: il Tar Lazio rende una interpretazione restrittiva dei criteri di calcolo della sanzione per violazione della normativa sulla concorrenza di cui alle Linee Guida Agcm del 2014

Tar Lazio, Sez. I, 5 aprile 2016, n. 4098

 

 

Tar Lazio, Sezione I, sentenza 5 aprile 2016, n. 4098

Presidente Ferrari; Estensore Sestini

 

1. In tema di graduazione della sanzione, non può prescindersi da una valutazione di adeguatezza, anche sotto il profilo della deterrenza, in relazione allo specifico caso concreto. Con riferimento alla partecipazione ad una intesa restrittiva orizzontale è quindi necessario applicare, quale parametro di partenza, il “range” del 15-30% del fatturato riferito all’attività sanzionata, alla stregua degli Orientamenti della Commissione UE per il calcolo delle ammende, in ragione della intrinseca rilevante gravità della stessa, in quanto capace di alterare irrimediabilmente il libero gioco della concorrenza, indipendentemente dalle sue concrete ripercussioni sul mercato.

 

2. La commisurazione della sanzione alla oggettiva gravità della partecipazione ad un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza, consentita dall’utilizzo del fatturato interessato come parametro di riferimento, non muta qualora tale fatturato esaurisca o quasi il fatturato complessivo dell’impresa (c.d. impresa mono-prodotto), in quanto anche in tal caso l’impresa sarà ugualmente sanzionata in relazione al fatturato interessato dall’infrazione entro il limite edittale di legge del 10% del fatturato complessivo, al pari di ogni altra impresa.

 

3. La congruità e proporzionalità della sanzione non viene meno avuto riguardo alla natura dell’impresa c.d. mono-prodotto, in quanto in tale ipotesi l'impresa pone in essere l'illecito attendendo di ricavare dalla violazione posta in essere maggiori vantaggi relativi all'intera attività da essa svolta, e quindi per la determinazione della sanzione deve essere utilizzata la medesima base di calcolo, anche al fine di mantenere l’effetto di deterrenza in relazione ai vantaggi ottenibili con il comportamento illecito (TAR Lazio, sent. 9 gennaio 2013, n. 125, Posta elettronica ibrida), in linea con quanto previsto in ambito europeo dagli Orientamenti della Commissione.

 

 

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Tag: agcmconcorrenzagraduazionelinee guidamonoprodottosanzione
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