L’omissione informativa quale elemento rilevante per integrare la fattispecie della pratica commerciale scorretta.

Consiglio di Stato, sez. VI, 17 novembre 2015, n. 5253

Al fine di integrare una pratica commerciale scorretta ai sensi del D.Lgs. n. 206/2005 può rilevare ogni omissione informativa che, se del caso combinandosi con la enfatizzazione di taluni elementi del servizio offerto, renda non chiaramente percepibile il reale contenuto ed i termini dell'offerta o del prodotto, inducendo in tal modo in errore il consumatore e condizionandolo nell'assunzione di comportamenti economici che altrimenti non avrebbe adottato (Conferma della sentenza del T.a.r. Lazio, Roma, sez. I, n. 4457/2012) (Conforme alla sentenza Cons. Stato n. 5250/2015).

Il D.Lgs. n. 206/2005 riconosce ai consumatori il diritto alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali, i quali costituiscono precisi e vincolanti criteri interpretativi della disciplina ivi recata (Conferma della sentenza del T.a.r. Lazio, Roma, sez. I, n. 4457/2012) (Conforme alla sentenza Cons. Stato n. 5250/2015).

 

 

 

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Tag: condotta omissivainformativapratica commerciale scorretta
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