I principi di derivazione comunitaria a tutela della concorrenza sono applicabili anche alle concessioni di beni pubblici

Consiglio di Stato, sez. VI, 3 marzo 2016, n. 889

Rispetto al rinnovo della concessione demaniale, non possono che richiamarsi i principi, già in più occasioni espressi della giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, secondo cui i principi di derivazione comunitaria a tutela della concorrenza (imparzialità, trasparenza, parità di trattamento) sono applicabili anche alle concessioni di beni pubblici fungendo da parametro di interpretazione e limitazione del diritto di insistenza di cui all’articolo 36 del codice della navigazione.

Come questa Sezione ha chiarito (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 25 gennaio 2005, n. 168), l’indifferenza comunitaria al nomen della fattispecie, e quindi alla sua riqualificazione interna in termini pubblicistici o privatistici, fa sì che la sottoposizione ai principi di evidenza trovi il suo presupposto sufficiente nella circostanza che la concessione di area demaniale marittima fornisca un’occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato tale da imporre una procedura competitiva ispirata ai principi di trasparenza e non discriminazione.

 

 

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Tag: area demaniale marittimaconcessione di beni pubbliciconcorrenzaevidenza pubblica
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