Pratiche commerciali scorrette.

Consiglio di Stato, sez. VI, 24 novembre 2015, n. 5318

Una pratica commerciale è scorretta se induce il consumatore medio, cioè quello normalmente informato e ragionevolmente avveduto, ad una decisione di carattere commerciale che avrebbe altrimenti potuto non prendere, tenuto conto delle caratteristiche del mercato in cui opera le proprie scelte (Conferma della sentenza del T.a.r. Lazio, sez. I, n. 9347/2012).

 

 

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Tag: consumatorepratiche commerciali scorrette
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