I limiti all’accesso delle informazioni ambientali

Consiglio di Stato Sez III sentenza n. 4637 del 05.10.2015

Sebbene l’accesso all’informazione ambientale possa essere esercitato da chiunque, senza la necessità di dimostrare uno specifico interesse, ciò non toglie che la richiesta di accesso non possa essere formulata in termini eccessivamente generici e debba essere specificatamente formulata con riferimento alle matrici ambientali ovvero ai fattori o alle misure di cui ai numeri 2 e 3 dell’art. 2 del d.lgs n. 195 del 2005. In conseguenza, l’istanza di accesso, pur se astrattamente riguardante un’informazione ambientale, non esime il richiedente dal dimostrare che l’interesse che intende far valere è un interesse ambientale, come qualificato dal d.lgs n. 195 del 2005, ed è volto quindi alla tutela dell’integrità della matrice ambientale, non potendo l’ordinamento ammettere che di un diritto nato con specifiche determinate finalità si faccia un uso per scopi diversi, come quelli di tipo economico patrimoniale.

 

 

 

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Tag: accesso informazioni ambientalideroga alle regole generali in materia di ostensione degli attiillegittima finalità economico-patrimonialetutela dell'integrità della matrice ambientale
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