Il Consiglio di Stato sull’offerta anomala: le tabelle ministeriali o i contratti collettivo non sono limiti inderogabili.

Cons. Stato, Sez. III, 3 luglio 2015, n. 3329

 

Cons. Stato, Sez. III, 3 luglio 2015, n. 3329

Pres. Cirillo; Est. D’Alessio

 

 

I valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali non costituiscono tuttavia un limite inderogabile, ma semplicemente un parametro di valutazione della congruità dell’offerta, con la conseguenza che l’eventuale scostamento da tali parametri delle relative voci di costo non legittima di per sé un giudizio di anomalia (cfr. Consiglio di Stato, sez. III, 2 aprile 2015 , n. 1743; Sez. V, 24 luglio 2014, n. 3937).

 

Un’offerta non può ritenersi anomala, ed essere esclusa da una gara, per il solo fatto che il costo del lavoro è stato calcolato secondo valori inferiori a quelli risultanti dalle tabelle ministeriali o dai contratti collettivi occorrendo, perché possa dubitarsi della sua congruità, che la discordanza sia considerevole e palesemente ingiustificata.

 

 

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Tag: anomaliaesclusioneofferta anomalaverifica
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