Sulla non sanabilità di un’offerta priva di sottoscrizione mediante il ricorso al nuovo soccorso istruttorio.

Tar Lombardia, Milano, Sez. IV, 13 luglio 2015, n. 1629

 

Tar Lombardia, Milano sez. IV, 13 luglio 2015, n. 1629

Pres. Giordano; Est. Quardi

 

Nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici di appalto, assolvendo la sottoscrizione la funzione di assicurare la provenienza, la serietà, l’affidabilità dell’offerta e costituendo elemento essenziale per la sua ammissibilità, ne consegue che la mancanza della firma non può considerarsi a guisa di mera irregolarità formale, sanabile nel corso del procedimento, inficiando, invece, irrimediabilmente la validità e la ricevibilità dell’offerta, senza che sia necessaria una espressa previsione della lex specialis e ciò, pertanto, preclude l’operatività dell’art. 46, comma 1 ter, del d.lgs. n. 163/2006 (risultante dalle modifiche operate dal d.l. n. 90/2014, convertito nella legge n. 114/2014).

 

 

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Tag: anacmancanza della sottoscrizioneoffertasanabilitàsoccorso istruttorio
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