Il Consiglio di Stato torna sulla vexata quaestio del termine di impugnazione del provvedimento di esclusione dalla gara

Cons. Stato, Sez. III, 18 giugno 2015, n. 3126

 

Cons. Stato, Sez. III, 18 giugno 2015, n. 3126

Presidente Cirillo; Estensore Capuzzi
              

L'aggiudicatario, anche se provvisorio, di una gara di appalto indetta dalla P.A., assume la veste di controinteressato nel ricorso proposto dal concorrente escluso, quando l'esclusione e l'aggiudicazione siano avvenute contestualmente, nella stessa seduta di gara di modo che il nominativo dell’aggiudicatario risulti dal medesimo verbale contenente l’esclusione, potendo il concorrente escluso rendersi così conto del fatto che la sua impugnativa avverso l’esclusione, che è atto conclusivo del procedimento, incide sulla posizione di altro soggetto il quale ha diritto a potersi difendere per mantenere lo status qua allo stesso favorevole, e ciò tenuto conto anche di esigenze di celerità e speditezza del procedimento di gara (Riforma della sentenza breve del T.a.r. Sardegna, Cagliari, sez. I, n. 1004/2014).

 

La piena conoscenza delle motivazioni dell’atto di esclusione da una gara pubblica implica la decorrenza del termine decadenziale a prescindere dall’invio di una formale comunicazione ex art. 79, co. 5, D.Lgs. n. 163/2006 (Riforma della sentenza breve del T.a.r. Sardegna, Cagliari, sez. I, n. 1004/2014).

 

Non spetta alcuna legittimazione a contestare gli esiti della gara o comunque il suo svolgimento al concorrente escluso dalla gara, per il quale l’atto di esclusione non sia stato in qualche modo rimosso (Riforma della sentenza breve del T.a.r. Sardegna, Cagliari, sez. I, n. 1004/2014).

 

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Tag: aggiudicazione provvisoriaconoscenza effettivacontrointeressatoesclusioneimpugnazioneprovvedimento di esclusionetermini
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