Autotutela possessoria del demanio stradale e relativo onere probatorio

Consiglio di Stato, sez. V, 8 giugno 2015, n. 2796

Il potere di ordinanza attribuito al Sindaco in base all'art. 378 della L. 20 marzo 1865 n. 2248, all. F, in materia di riduzione in pristino per la tutela del demanio stradale, si configura come un potere di autotutela possessoria iuris publici, inteso all'immediato ripristino dello stato di fatto preesistente.

Il mancato adempimento da parte dell'Amministrazione delle formalità partecipative al procedimento amministrativo non inficia la validità della sua azione amministrativa ove la conoscenza dell'inizio del procedimento sia comunque intervenuta, con la conseguenza che è risultato concretamente raggiunto lo scopo al quale la previa comunicazione tendeva (art. 7 della L. n. 241 del 1990).

Anche se le planimetrie catastali non fanno piena prova dello stato dei luoghi in esse rappresentato, sicché il Giudice non può fondare la propria decisione sulla sola base delle medesime, esse costituiscono un indizio, che può assurgere al medesimo grado di certezza della prova storica ove si combini con altri indizi di univoco significato attraverso un processo informato a un adeguato rigore logico, qual è quello richiesto dall'art. 2727 c.c. perché la prova per presunzioni possa costituire fonte di convincimento del Giudice.

 

 

 

Per leggere l'articolo occorre essere un utente registrato.
Prova a effettuare il login oppure registrati
Tag: autotutela possessoria di beni demanialiribaltamento dell’onere probatoriostrade vicinalivalore probatorio delle planimetrie catastali
Dike Giuridica Editrice s.r.l. - P.I.: 09247421002
Via Raffaele Paolucci, 59 - 00152 ROMA
Copyright 2012 - 2018