Sulla natura del termine procedimentale per l’espressione il parere di cui all’art. 146, d.lgs. n. 42/2004

Consiglio di Stato, sez. IV, 27 aprile 2015, n. 2136

A seguito del decorso termine per l'espressione del parere vincolante (rectius: conforme) da parte della Soprintendenza, l'Organo statale non resta in assoluto privato della possibilità di rendere un parere; tuttavia il parere in tal modo espresso perderà il proprio valore vincolante e dovrà essere autonomamente e motivatamente valutato dall'amministrazione preposta al rilascio del titolo.

 

Il parere negativo del Soprintendente sortirà valenza di sostanziale diniego (e richiederà il previo rilascio del 'preavviso di rigetto') nelle sole ipotesi di svolgimento - per così dire - 'fisiologico' dell'iter autorizzatorio di cui al comma 8; al contrario, nelle ipotesi residuali di cui al successivo comma 9 il parere del Soprintendente perderà il suo carattere vincolante e non assumerà alcun effetto di sostanziale arresto procedimentale di segno negativo, in tal modo non richiedendo alcun previo avviso.

 

 

 

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Tag: conservazione del potere della P.A.parere vincolante della Soprintendenzapreavviso di rigettovincolatività del parere
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