Il calcolo dell’indennità di buonuscita va effettuato sulla base dell’ultimo stipendio relativo alla qualifica di appartenenza e non su quello percepito per l’esercizio temporaneo di mansioni superiori

Corte di Cassazione – sezioni unite – decisione 14 maggio 2014, n. 10413 Presidente Miani Canevari F.; Rel. Amoroso G.

Nel rapporto di lavoro c.d. privatizzato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni, poiché l’esercizio di fatto di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza non ha effetti ai fini dell’inquadramento del lavoratore nella superiore qualifica, la base retributiva dell’indennità di buonuscita, che è normativamente costituita dalla retribuzione corrispondente all’ultima qualifica legittimamente rivestita dall’interessato all’atto della cessazione del servizio, non è da riferire alla retribuzione corrispondente alla superiore qualifica, bensì a quella corrispondente all’inferiore qualifica di appartenenza. 

 

 

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Tag: calcolopubblico impiegato; buonuscitaultimo stipendio
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