Le Unioni di Comuni possono costituire Aziende Speciali.

CORTE DEI CONTI – Sez. Reg.le di controllo per la Lombardia – Parere n.15/2013 – Relatore dott. Andrea Luberti - Adunanza in camera di consiglio del 10 gennaio 2013

di Pietro Dragone

Le unioni di comuni possono costituire aziende consortili, in quanto il vincolo posto dall’articolo 9, comma 6 del d.l. 95/2012 si applica esclusivamente ai comuni. Pertanto, servizi e funzioni socio-assistenziali, trasferiti all’unione, possono essere da questa affidati direttamente al consorzio. Nel caso in cui comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, già associati tramite convenzione o Unione, avessero già costituito un’azienda consortile potranno mantenerla. La Corte dei Conti della Lombardia, con la deliberazione n. 15/2013 hanno infatti chiarito che “la possibilità di continuare la partecipazione ad un’azienda consortile, al contempo affidando alla stessa servizi di carattere assistenziale, non risulta preclusa da alcuna considerazione di carattere astratto”. L’azienda consortile costituisce infatti una delle possibili forme associative (alla pari di Convenzioni e Unioni), mentre le aziende speciali sono enti strumentali del singolo comune. L’articolo 14, comma 28 ss., del d.l. 78/2010 ha previsto che le funzioni fondamentali dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti siano obbligatoriamente esercitate in forma associatae, quindi, mediante unioni o convenzioni associative, risultando preclusa la partecipazione a consorzi di tali comuni. Tali divieti però sono comminati con esclusivo riferimento ai comuni- in quanto l’unione - è un ente novello e distinto e non la mera sommatoria degli enti rappresentati, con la conseguenza che in mancanza di diversa previsione di legge non potranno esserle sic et simpliciter estese le disposizioni limitative proprie dei comuni”. Inoltre, nel caso di specie, l’obiettivo di riduzione dei centri di spesa risulta effettivamente conseguito in quanto la partecipazione all’azienda consortile è realizzata solo dall’Unione e non già dai comuni di limitate dimensioni. Infine, i servizi e le funzioni trasferite dai singoli comuni all’unione, ben potranno essere realizzati tramite l’azienda consortile, in quanto strumento operativo dell’ente associativo.

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Tag: art.31 tuelconsorzio di comuniaziende speciali
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