Inammissibile la domanda di riesame di un’ordinanza cautelare innanzi al giudice di primo grado, nel caso la stessa sia stata riformata, medio tempore, dal giudice d’appello

TAR CAMPANIA - SALERNO - ordinanza 11 gennaio 2013

 

Deve considerarsi inammissibile la domanda di riesame di un’ordinanza cautelare presentata dinnanzi al giudice di primo grado qual’ora, pur sussistendo i presupposti previsti dall’art. 58 c.p.a., la stessa sia stata riformata, medio tempore, dal giudice d’appello. Se si accogliesse tale domanda di riesame, infatti, verrebbe modificato un provvedimento cautelare emesso dal Consiglio di Stato. In ipotesi del genere, pertanto, la domanda di riesame dell’istanza cautelare, per fatti sopravvenuti, deve essere presentata al giudice d’appello, ultimo giudice che si è pronunciato sulla fase cautelare.

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

sezione staccata di Salerno (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 1140 del 2012, proposto da:

Italia Nostra O.N.L.U.S., in persona del Presidente, legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Oreste Agosto, Pierluigi Morena, Oreste Cantillo, con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo, in Salerno, via L. Cassese, n.30;

contro

- Ministero Per i beni e le attività culturali, in persona del Ministro pro tempore,

- Soprintendenza per i beni ambientali e paesaggisti di Salerno ed Avellino,in persona del Soprintendente pro tempore,

rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Salerno, corso Vittorio Emanuele n.58;

- Comune di Salerno, in persona del sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Antonio Brancaccio, presso lo studio del quale elegge domicilio, in Salerno, largo Dogana Regia, n.15;

nei confronti di

Crescent S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Lorenzo Lentini, Mario Sanino, Paolo Vosa, con domicilio eletto presso lo studio del primo, in Salerno, corso Garibaldi, n. 103;

per il riesame,

dell'istanza cautelare dell'Associazione Italia Nostra di sospensione del permesso di costruire n.6/2012 relativo al Settore 1 del Crescent, ai sensi dell'art.58 c.p.a., alla luce della sopravvenuta decisione del Consiglio di Stato, Sez.VI, n.4507/2012.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato per conto del ministero e della Soprintendenza intimati nonché del Comune di Salerno;

Vista l’ordinanza cautelare n. 369 del 21 settembre 2012 di questo TAR;

Vista le ordinanze di appello cautelare n. 4216 e n. 4217 del 24 gennaio 2012 della Sesta Sezione del Consiglio di Stato;

Vista la domanda di riesame, presentata dalla società controinteressata Crescent, dell’istanza sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visti gli artt. 55 e 58 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 gennaio 2013 il dott. Gianmario Palliggiano e uditi per le parti gli avv.ti Lentini, Brancaccio, Agosto e Morena;

Premesso che:

- l’art. 58 cod. proc. amm., precisa che "Le parti possono riproporre la domanda cautelare al collegio o chiedere la revoca o la modifica del provvedimento cautelare collegiale se si verificano mutamenti nelle circostanze o se allegano fatti anteriori di cui si è acquisita conoscenza successivamente al provvedimento cautelare.";

- l’ordinanza n. 369/2012 di questo TAR, del quale si richiede il riesame, è stata oggetto di riforma da parte della Sesta sezione del Consiglio di Stato, con le ordinanze n. 4216 e n. 4217/2012.

Ciò premesso, il Collegio ritiene che la presente domanda di riesame sia inammissibile, atteso che la stessa, sostanzialmente, ove accolta, modificherebbe provvedimenti cautelari emessi dal Consiglio di Stato; pertanto il Collegio è dell’avviso che, nel caso specifico, domande di riesame per fatti sopravvenuti vadano presentate al giudice d’appello, ultimo giudice che si è pronunciato sulla fase cautelare; ne consegue il rigetto dell’istanza.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima)

Respinge la richiesta di riesame dell’ordinanza cautelare n. 369/2012 di questo TAR;

Condanna la società Crescent al pagamento, in favore di Italia O.N.L.U.S., delle spese della presente fase cautelare, che liquida in € 2.000,00 (duemila/00), oltre Iva, cassa e rimborso delle spese come per legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 10 gennaio 2013 con l'intervento dei magistrati:

Antonio Onorato, Presidente

Giovanni Grasso, Consigliere

Gianmario Palliggiano, Primo Referendario, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 11/01/2013

 

 

 

 

BREVI ANNOTAZIONI

di Cecilia Frajoli Gualdi

 

  • L’OGGETTO DELLA PRONUNCIA

Con la pronuncia in esame il TAR Campania ha evidenziato come non sia possibile sottoporre al vaglio di un giudice di prima istanza quanto statuito dal Consiglio di Stato.

 

  • IL PERCORSO ARGOMENTATIVO

La vicenda esame trae origine da un riesame avverso un’istanza cautelare di sospensione di un permesso a costruire.

Il TAR Campania, una volta analizzati i presupposti prescritti dall’art. 58 c.p.a. per ottenere la revoca o la modifica delle misure cautelari, verifica se sussistano nel caso concreto i presupposti di diritto e di fatto per ricorrere alla modifica o revoca della precedente misura cautelare.

Osserva il TAR come l’ordinanza di cui si chiede il riesame sia stata oggetto di riforma da parte della Sesta sezione del Consiglio di Stato.

 

  • CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Alla luce di tale essenziale constatazione il TAR ritiene che la presente domanda di riesame sia inammissibile, atteso che la stessa, sostanzialmente, ove accolta, modificherebbe provvedimenti cautelari emessi dal Consiglio di Stato; pertanto il Collegio è dell’avviso che, nel caso specifico, domande di riesame per fatti sopravvenuti vadano presentate al giudice d’appello, ultimo giudice che si è pronunciato sulla fase cautelare; ne consegue il rigetto dell’istanza.

 

  • PERCORSO BIBLIOGRAFICO

Lezioni e sentenze di diritto amministrativo, Caringella F. – Tarantino L., 2012, Ed. Dike giuridica;

Manuale di diritto amministrativo, Caringella F. 2012, Ed. Dike giuridica;

Il nuovo procedimento amministrativo, Caringella F. – Protto M., Ed. Dike giuridica.

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