Il danno non patrimoniale al vaglio della giurisprudenza amministrativa

Consiglio di Stato – Sez. V – 3 dicembre 2012 n. 6161

 

Nel caso della prestazione lavorativa nel “settimo giorno” possono discendere due specie diverse di conseguenze: il danno da usura psico-fisica, di tipo esistenziale, legato alla accresciuta penosità del lavoro in assenza delle pause di riposo garantite dall’art. 36, comma 3, Cost. e il danno alla salute o biologico, che si concretizza in una infermità del lavoratore. Attenendo il pregiudizio (non biologico) ad un bene immateriale, il ricorso alla prova presuntiva è destinato ad assumere particolare rilievo, e potrà costituire anche l’unica fonte per la formazione del convincimento del giudice, non trattandosi di mezzo di prova di rango inferiore agli altri. Il danneggiato dovrà tuttavia allegare tutti gli elementi che, nella concreta fattispecie, siano idonei a fornire la serie concatenata di fatti noti che consentano di risalire al fatto ignoto”.

 

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Tag: danno da usura psico-fisicarisarcimento del dannodanno non patrimoniale
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